PRINCIPI E IDEALITA' CONDIVISE DAL GRUPPO
(estratto)

 

1. Il territorio e l’origine
Pensiamo che i prodotti agro-alimentari non siano merci come le altre. Sono prodotti che vedono la luce sulla e nella Terra. Per questo invochiamo il principio dell’origine, cioè del legame assoluto col territorio. Questo è il solo principio valido nell’identificare un prodotto agricolo poiché ne valorizza il territorio e le genti che vi abitano e che hanno contribuito alla evoluzione di una determinata qualità/specie.
I territori e le varietà autoctone sono beni comuni.
Tale legame col territorio, però, non deve assolutamente essere interpretato come una difesa di localismi politici e identitari frutto dell’attaccamento conservatore alle radici, ma al contrario come un percorso per costruire una agricoltura cosmopolita, che leghi insieme le produzioni e le culture di tutto il mondo nella diversità dell’origine.

2. La terra e la sua difesa
Vogliamo un nuovo rapporto con la terra. Quella stessa terra che un tempo era fonte di stenti e povertà, oggi può proporre una nuova visione dell’ambiente e dei rapporti sociali. Gli agricoltori devono porsi come difensori, e non sfruttatori, dei territori e delle terre. In questo senso l’agricoltura riveste un ruolo fondamentale come presidio ambientale.
In questo contesto, e non come semplice marchio commerciale, si colloca la nostra visione di agricoltura organica, biologica o bio-dinamica.
Questa idea di agricoltura come presidio del territorio ci porta, conseguentemente, a sostenere tutte le forme di lotta delle comunità locali contro le grandi devastazioni ambientali.

3. Le relazioni sociali e produttive
Condividiamo un’idea etica e solidale di economia. Un’idea che pone al centro l’uomo e la natura e per cui l’economia sia un mezzo e non il fine. Siamo convinti che il progresso si misuri secondo variabili che sono anche culturali e sociali; che un vino - ad esempio - non sia solo una merce con un determinato prezzo ma il risultato di una storia complessa, che vede il dispiegarsi continuo dei rapporti fra vignaioli, territori, stagioni, comunità locali.
Pensiamo che vadano sviluppate tutte le forme possibili di economia e di distribuzione alternative che promuovono una visione umana del commercio, come i Gruppi di Acquisto Solidali, i mercati contadini locali, itineranti o biologici, le botteghe del commercio equo, la vendita diretta, la produzione per famiglie su prenotazione ed in generale tutte le forme che relazionano direttamente produttori e consumatori "critici", visti come co-produttori. Allo stesso tempo invochiamo l’agricoltura contadina (nelle sue molteplici forme di azienda famigliare, di piccola cooperativa, di piccola azienda a conduzione diretta) per la sua intrinseca capacità di esprimersi secondo relazioni produttive differenti da quelle della grande azienda industriale, incentrate sul conto/terzismo, sul lavoro precario e sul lavoro in nero, sullo sfruttamento, sulla rendita.

4. La tracciabilità dei prodotti e del prezzo
Il rapporto fra produttori e consumatori oltre che diretto deve essere trasparente. Per questo noi vogliamo certificare direttamente come lavoriamo la terra, quali sono i nostri rapporti con il lavoro ed il capitale, come trasformiamo i prodotti della terra e il prezzo di cantina a cui vendiamo gli stessi.

5. Rivendicare la terra, rivendicare la vita
Rivendicare la terra significa per noi rivendicare la vita, riappropriarci certamente del valore economico, ma riappropriarci anche di un intero mondo di relazioni, di tradizioni e di sentimenti, divenendo una comunità organizzata e diffusa che abbia coscienza che si è giunti ai limiti dell’irreversibilità dell’insensatezza globale.
Le prossime generazioni si troveranno costrette a produrre prevalentemente per riparare i danni delle produzioni precedenti.
Non abbiamo nulla contro la tecnologia e la scienza. Ciò che critichiamo è la riduzione della vita a macchina, la sostituzione di ogni elemento della vita con un prodotto di sintesi da laboratorio. Per questo ci batteremo contro gli Organismi Geneticamente Modificati. Gli Ogm costituiscono oggi la più grande minaccia alla sensibilità planetaria. Contro di essi non c’è tempo da perdere né alcuna possibilità di mediazione.
La ricerca, la sperimentazione, le legislazioni permissive, l’uso degli Ogm costituiscono un crimine contro la terra e contro l’umanità. Occorre fare di tutto perché ciò non accada.

 

STATUTO
(estratto dall'art.4 dello Statuto tM)

 

"Il Consorzio non ha scopo di lucro e si prefigge la promozione e la valorizzazione della vitivinicoltura biologica/biodinamica marchigiana, la difesa del territorio e dei beni comuni, la diffusione di culture e pratiche per una economia sostenibile e solidale.

Il consorzio ha per oggetto anche l'accordo con i consumatori che si siano aggregati in forma di Gruppo di acquisto, associazione o Cooperativa di consumo riconoscendovi il primo privilegiato interlocutore e partner del Consorzio.
Per tramite del consorzio i soci consorziati costituiscono l'organizzazione comune istituita per l'esecuzione degli scopi specifici di seguito elencati:
- partecipare in modo collettivo a fiere ed eventi di promozione, nazionali ed internazionali, dei vini e dei prodotti biologici/biodinamici;
- organizzare eventi di promozione e valorizzazione dei vini dei consorziati e più in generale dei vini da agricoltura biologica/biodinamica;
- organizzare forme di collaborazione destinate a acquisti e/o condivisione di mezzi e strumenti tecnici destinati ai soci;
- promuovere reti di imprese fra gli associati in grado di ottimizzare risorse e finanziamenti;
- organizzare seminari e convegni per l'innovazione ed il miglioramento della produzione, anche al fine di favorire ed assistere l'impresa nella ricerca di partners per la costituzione di joint ventures anche all'estero;
- realizzare e/o promuovere Centri di Ricerca e progetti, anche consortili, di ricerca avanzata nel settore di appartenenza dei soci, progetti in collaborazione con istituti di istruzione superiore e/o universitaria, operando nell'interesse dei soci e di società, enti, istituti e altri soggetti terzi;
- promuovere interventi finalizzati alla promozione delle produzioni biologiche e biodinamiche favorendo o adottando sistemi di garanzia partecipata che, affiancati od in alternativa ai normali circuiti della certificazione del biologico, possano costituire occasioni includenti di confronto e conoscenza approfondita dei prodotti tradizionali;
- predisporre e gestire piani nell'agriturismo, turismo e artigianato rurale con progetti che puntino alla valorizzazione dell'identità territoriale e di un incoming volto a stimolare forme di turismo sostenibile;
- predisporre e gestire piani per la gestione di attività culturali e ricreative sia in zone rurali che in zone costiere privilegiando la valorizzazione delle peculiarità delle comunità locali;
- gestire punti di degustazione per far conoscere al pubblico i prodotti delle aziende dei consorziati;
- partecipare a tutte le attività e iniziative che nei territori della Regione Marche si pongano l'obiettivo della salvaguardia del paesaggio, dei beni comuni e delle risorse naturali".

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti che si utilizzino i cookie.