NO all'erbicida cancerogeno

 

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Da informatoreagrario.it

Il glifosate vince una battaglia ma la guerra continua

L'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha classificato come non cancerogeno il glifosate. Il parere dell'ECHA, che classifica la pericolosità delle sostanze, è complementare a quello basato sulla valutazione del rischio EFSA, secondo cui è «improbabile» che la molecola erbicida sia cancerogena. Per l'ECHA, inoltre, il glifosate non è mutageno e non ha effetti sull'apparato riproduttivo.
Dopo il pronunciamento delle due agenzie dell’UE, la Commissione Europea si appresta a preparare dopo l'estate una proposta di rinnovo dell'autorizzazione del glifosate (che scade a fine 2017) per discuterla con i Paesi UE e metterla ai voti prima della fine dell'anno.
Intanto, circa 40 organizzazioni ambientaliste da 15 Paesi UE stanno utilizzando lo strumento delle petizioni («Iniziativa dei cittadini») e raccolgono le firme affinché la Commissione prenda in esame la loro piattaforma di proposte: vietare il glifosate in Europa, riformare la procedura di approvazione degli agrofarmaci e fissare obiettivi di riduzione del loro impiego che siano vincolanti in tutta l'UE.
Per attivare la petizione UE si devono raccogliere entro un anno almeno un milione di firme da almeno sette Paesi europei e l'inizio della campagna, a detta dei promotori, ha avuto molto successo.

STOP al Gliphosade (AIAB)
Petizione 
"L'ombra del conflitto di interessi sulla valutazione di sicurezza del glifosato" da greenpeace.org

Data di pubblicazione: Gennaio 2017

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