20th and 21st May 2017 - tM Festival 2017
Antichi Forni - Teatro della Filarmonica - Palazzo Buonaccorsi
MACERATA

Tasting Spots - Tasting Workshops - Photography Exhibition: "Le Marche di Mario Dondero" - Country Cooks - San Severino Blues Festival



LABS

Luogo: Teatro della Società Filarmonico Drammatica, Macerata. Costo: 30 euro (25 euro in caso di partecipazione a più laboratori).

Ai laboratori sarà possibile accedere solo previa prenotazione. La conferma della prenotazione avverrà solo dopo l’avvenuto pagamento della relativa quota. Chi si iscrive almeno ad un laboratorio potrà usufruire gratuitamente di tutte le attività del Festival (banchi di assaggio, accesso mostra e concerto).

Info e prenotazioni: Emanuele Tartuferi info@terroirmarche.com

Sabato 20 maggio, ore 11.00
Il lato scuro dell'Adriatico
Un enorme blocco di calcare bianco emerge dal mare adriatico dividendo di fatto la costa: il Monte Conero. Affacciato su un mare interno che è patria di grandi vini bianchi, il terroir del Conero, la cui DOC festeggia quest’anno i 50 anni, è diventato famoso per il colore scuro del suo Montepulciano. La giornalista tedesca Veronica Crecelius ci guiderà nell’approfondimento di una denominazione dalle potenzialità ancora non pienamente esplorate grazie a diverse annate di due vini simbolo del Conero: il Dorico di Moroder ed il Grigiano di Malacari.

Vini in degustazione:
Moroder - Rosso Conero 1990
Moroder – “Dorico” 1995
Malacari - “Grigiano” 1998
Malacari - “Grigiano” 2000
Moroder – “Dorico” 2001
Malacari - “Grigiano” 2006
Malacari - “Grigiano” 2008
Moroder – “Dorico” 2013

Veronika Crecelius si è laureata alla Freie Universität Berlin, ha lavorato in Radio e TV e per sette anni come redattrice presso la rivista Der Feinschmecker ad Amburgo. Si specializza nel vino dalla fine anni 90 con focus sull'Italia. Dal 2008 è corrispondente responsabile per l’Italia della rivista Weinwirtschaft. Ha vinto il Prix Lanson come migliore giornalista del vino in Germania.

Sabato 20 maggio, ore 15.00
Il Pecorino in verticale
Il vitigno star del terroir Piceno alla prova del tempo. Simon Woolf, giornalista inglese di stanza ad Amsterdam, racconterà bottiglie di Pecorino prodotte dal 2001 al 2013 allo scopo di esaltare la complessità e la struttura di un un grande bianco dal sicuro successo commerciale ma dal passato relativamente recente.

Vini in degustazione:
Aurora – “Fiobbo” 2001
Aurora – “Fiobbo” 2003
Fiorano – “Donna Orgilla” 2005
La Valle del sole - Pecorino 2007
Fiorano – “Donna Orgilla” 2008
Fiorano – “Donna Orgilla” 2009
Pantaleone – “Onirocep” 2010
La Valle del sole - Pecorino 2011
Pantaleone – “Onirocep” 2013
PS Winery - Pecorino 2014

Simon Woolf is an award-winning English wine writer and journalist based in Amsterdam. Simon writes for Decanter magazine, Meininger Wine Business International, Palatepress.com and other publications. Simon is known as a specialist and commentator on the wines of Italy, Slovenia, Croatia and Portugal. His Blog “The Morning Claret” is a well established resource for natural, organic and biodynamic wines. Simon is currently preparing a book on "orange wine" (vini bianchi macerati).


Sabato 20 maggio, ore 17.00
La luce e il colore delle Marche: dall'arte al vino andata e ritorno
Un terroir è solo l’insieme di variabili geologiche e climatiche o esprime anche il genius loci? Le opere d’arte create e custodite in un territorio ci dicono qualcosa anche delle vigne e dei vini ivi prodotte? Un viaggio affascinante alla scoperta della cultura e della natura delle Marche con Armando Castagno e Monica Coluccia.

Armando Castagno, nato a Roma nel 1969, laureato in Giurisprudenza e in Studi Storico-Artistici alla Sapienza di Roma, ha scritto di sport dal 1986 al 2013 ed è nel mondo del vino da oltre vent’anni. Critico, scrittore, relatore e direttore di corsi di approfondimento sul vino in tutta Italia per l’Associazione Italiana Sommelier, della cui delegazione di Milano è attualmente socio, è stato per undici anni referente regionale della guida associativa e ha pubblicato oltre quaranta ampie monografie sulla rivista sociale a partire dal 2004.
È professore a contratto presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, dove insegna Storia dell’Arte dei territori del vino e Geografia del Terroir.
Tifa Roma.

Monica Coluccia, nata a Brindisi ma vissuta tra Castro Marina, Gaeta e Roma, dal 2003 entra a far parte del mondo AIS, lasciando un percorso di studi in Ingegneria Chimica. Mette a disposizione sacro fuoco e professionalità, collaborando in prima linea per circa dieci anni alla realizzazione degli eventi del vino nella Capitale e alla redazione di riviste e pubblicazioni di settore (Rivista Bibenda dal 2006 al 2014, Duemilavini-Bibenda dall'edizione 2006 all'edizione 2014, AIS Vitae edizione 2015, I Vini de L'Espresso edizione 2016).


Domenica 21 maggio, ore 11.00
La Borgogna del sud nei vini degli Artisans-Vignerons
Oltre 200 km a sud di Chablis, quasi 100 a sud di Beaune, c'è una Borgogna che non ti aspetti: è il Mâconnais, la porzione più meridionale del vigneto borgognone. Qui è attiva già da qualche anno una cellula di vignaioli di talento, scrupolosi e combattivi come quelli di Terroir Marche. Giampaolo Gravina ce li presenta e ci guida alla scoperta dei loro vini.

Vini in degustazione:
Domaine Valette - Macon-Chaintré 2013
La Soufranière - Poully-Vinzelles Climat “Les Quarts” 2015
Domaine des Vignes du Maynes - Bourgogne Cuvée Auguste, Pinot Fin 2014
Chateaux des Rontets - Pouilly-Fuissé “Pierfolle” 2013
Domaine de Thalie - Bourgogne Pinot Noir 2015
La Cure, Nicola Maillet - Macon Verzé “Le Chemin Blanc” 2015
Domaine Saumaize-Michelin - Puilly-Fuissé - “Clos” sur la Roche 2012

Giampaolo Gravina ha 50 anni e vive a Roma, dove si è laureato in filosofia e ha collaborato a lungo con la cattedra di Estetica Filosofica dell'Università La Sapienza. Dalla prima edizione fino a quella del 2016 è stato per 15 anni il Vice-Curatore della guida dei vini de L'Espresso. I suoi articoli sul vino sono apparsi spesso su riviste come Enogea e Pietre Colorate, mentre i suoi laboratori e seminari dedicati alla Critica del Gusto sono tutt'oggi nel calendario didattico dei Master sul vino dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e dell'Università Vita & Salute di Milano. Il libro più recente l'ha scritto con Armando Castagno e Fabio Rizzari: Vini da scoprire (Giunti, 2016); insiene a Camillo Favaro sta completando la nuova edizione di Vini e terre di Borgogna (ArteVino Editore, uscita prevista nell'estate 2017).


Domenica 21 maggio, ore 15.00
Castelli di Jesi e Matelica: territori da bere tutti i giorni
L’area del Verdicchio da qualche tempo è oramai stabilmente fra le zone più in voga se pensiamo a vini bianchi “importanti”. Ma la sua grandezza sta anche nella capacità di regalare vini dalla beva immediata, vini “quotidiani” e semplici che però sfidano naturalmente il tempo, quasi senza volerlo. Laboratorio guidato da Alessio Pietrobattista.

Vini in degustazione:
La Distesa - “Terre Silvate” 2007
Pievalta – “Dominé” 2008
Cavalieri” – “Cavalieri” 2009
Liana Peruzzi – Peruzzi Metodo Classico 2010
Antonio Failoni - Verdicchio 2011
Coldicorte - Verdicchio Cl. Sup. 2012
La Marca di San Michele – “Capovolto” 2013
La Marca di San Michele – “Capovolto” 2014
Di Giulia – “Gentile” 2015
Coldicorte – “Tobia” 2016

Alessio Pietrobattista, vendemmiato a Roma nel grande millesimo 1978. Astemio pentito e informatico di professione, da bianchista convinto scopre presto che oltre al Frascati c'è di più e si getta innamorato tra le braccia del Verdicchio (prima) e del Fiano (poi). Si forma tra i calici collaborando con il Gambero Rosso per la guida Vini d'Italia su Campania (prima) e Marche (poi) fino a diventare Coordinatore Tecnico per I Vini d'Italia de l'Espresso. Nel frattempo trova il tempo di scrivere il libro "Fiano Terra" sul Fiano di Avellino per Edizioni Estemporanee a cui presta naso e palato per la guida 99 Migliori Maison dello Champagne. Per non farsi mancar nulla collabora

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